Bernardo Valli, la Repubblica 18/12/1998; Umberto De Giovannangeli, líUnit 19/12/1998, 18 dicembre 1998
Secondo quanto scritto da Samuel P. Huntington in un celebre articolo pubblicato nell’estate ’93 su ”Foreign Affairs” i conflitti tra gruppi appartenenti a diverse civiltà stanno diventando i dati di base della politica globale: ai conflitti ideologici Est-Ovest si sostituiscono i conflitti fra Occidente e Islam
Secondo quanto scritto da Samuel P. Huntington in un celebre articolo pubblicato nell’estate ’93 su ”Foreign Affairs” i conflitti tra gruppi appartenenti a diverse civiltà stanno diventando i dati di base della politica globale: ai conflitti ideologici Est-Ovest si sostituiscono i conflitti fra Occidente e Islam. «Sarebbe un grave errore utilizzare lo ”scontro di civiltà” tra l’Islam e l’Occidente come chiave di lettura per spiegare le ragioni dell’attacco angloamericano all’Iraq. Saddam è l’antitesi di un ”buon musulmano” e lo ha ampiamente dimostrato da quando è salito al potere. Così come quei valori di libertà, di giustizia, di dignità dei popoli che sono a fondamento dell’Occidente non c’entrano proprio nulla con la decisione presa da Bill Clinton» (Maxime Rodinson, il più autorevole studioso francese dell’Islam e del mondo arabo).