B.B., Corriere della Sera 22/12/1998, 22 dicembre 1998
Giulio Andreotti ha appena scritto per la San Paolo un libro sulla storia di Fra’ Giuseppe da Copertino, ”frate volante” che visse nel leccese tre secoli fa: «La vicenda di Fra’ Giuseppe sembra una copia cartacarbone di quello che è capitato a padre Pio, anche se il cappuccino di Pietrelcina apparteneva, quanto a miracoli, alle truppe di terra, visto che lui non volava»
Giulio Andreotti ha appena scritto per la San Paolo un libro sulla storia di Fra’ Giuseppe da Copertino, ”frate volante” che visse nel leccese tre secoli fa: «La vicenda di Fra’ Giuseppe sembra una copia cartacarbone di quello che è capitato a padre Pio, anche se il cappuccino di Pietrelcina apparteneva, quanto a miracoli, alle truppe di terra, visto che lui non volava». Motivo dell’antipatia di Andreotti per padre Pio: «Negli anni Cinquanta parlava male della riforma agraria che, a suo dire, toglieva ai ricchi ma non aiutava i poveri».