b.g.., La Stampa 28/12/1998, 28 dicembre 1998
Un profumo Chanel n.5 costa 34,8 ecu in Belgio e 37,7 in Francia. Un’autoradio costa a Londra il 37 per cento più che a Roma
Un profumo Chanel n.5 costa 34,8 ecu in Belgio e 37,7 in Francia. Un’autoradio costa a Londra il 37 per cento più che a Roma. Un compact disc di Andrea Bocelli costa 15,2 Ecu in Germania e 24,3 in Gran Bretagna. Una cuffia stereo costa a Grenoble il 40 per cento più che a Eindoven (dove si trova la casa madre della Philips). L’Italia ha il record negativo per le calzature: da noi costano il 33 per cento più che in Portogallo. Nel complesso Germania e Lussemburgo sono i Paesi meno cari d’Europa, l’Inghilterra è il più costoso. L’Italia offre buone occasioni per orologi, calcolatrici ed agende elettroniche, è poco conveniente per i giocattoli. La Spagna conviene per l’abbigliamento, i giocattoli e le racchette da tennis, la Germania conviene per walkman, stampanti e registratori. Jim Murra, direttore del Beuc (Bureau Europeen des Unions de Consommateurs, l’associazione europea dei consumatori): «Con l’avvio dell’euro queste differenze saranno più evidenti per i consumatori. L’Euro dovrebbe favorire una riduzione dei gap, ma non potrà, da solo, portare a una totale convergenza dei prezzi. Gli scarti son dovuti a numerose ragioni, compresi fattori di natura locale e diverse pratiche industriali».