Marco Travaglio, la Repubblica 29/12/1998, 29 dicembre 1998
Secondo la vedova del calciatore Bruno Beatrice, Carlo Mazzone sarebbe responsabile della morte del marito, avvenuta nel 1987 per una leucemia che potrebbe essere stata causata dalle radiazioni alle quali fu sottoposto quando giocava nella Fiorentina: «Nei primi mesi del ’76, quando Bruno accusò la pubalgia, Mazzone lo volle comunque in campo per la fase finale del campionato e della Coppa Italia
Secondo la vedova del calciatore Bruno Beatrice, Carlo Mazzone sarebbe responsabile della morte del marito, avvenuta nel 1987 per una leucemia che potrebbe essere stata causata dalle radiazioni alle quali fu sottoposto quando giocava nella Fiorentina: «Nei primi mesi del ’76, quando Bruno accusò la pubalgia, Mazzone lo volle comunque in campo per la fase finale del campionato e della Coppa Italia. Se poi sia stata solo la società, oppure anche lui a mandarlo in quella maledetta clinica a Fiesole a farsi bombardare il pube con le radiazioni ”Roentgen”, non lo so». La signora dice che Mazzone »detestava Bruno»: «Mio marito, quando fu ceduto a sua insaputa al Cesena, andò a chiedergli spiegazioni. Lui, per risposta, gli diede un cazzotto, lo appese al muro e gli urlò ”Sei un uomo finito, ti farò sputare sangue”». La vedova ha anche raccontato di certi «bomboloni dopanti» somministrati ai calciatori prima delle partite: «Ogni volta che gli telefonavo in ritiro mi rispondeva che gli stavano facendo una flebo, ”con questa corro molto di più”, diceva». Mazzone si è detto disposto a incontrare la vedova del giocatore, mentre il medico sociale della Fiorentina che prescrisse la radioterapia ha escluso che ci possa essere una relazione tra il trattamento e la morte del calciatore.