Roberto Fabbri, il Giornale 22/12/1998, 22 dicembre 1998
Secondo le rivelazioni del quotidiano moscovita Izvestia, dai fondali del Mar Nero provengono radiazioni di cesio 147 , stronzio 90 e altri materiali radioattivi concentrati in misura molto superiore ai limiti tollerabili
Secondo le rivelazioni del quotidiano moscovita Izvestia, dai fondali del Mar Nero provengono radiazioni di cesio 147 , stronzio 90 e altri materiali radioattivi concentrati in misura molto superiore ai limiti tollerabili. Causa: l’esplosione di uno dei reattori della Centrale atomica di Chernobyl, avvenuta nel 1986, e gli agenti chimici sprigionati dai contenitori ad uso bellico (non più a tenuta ermetica) scaricati da navi alleate russe, britanniche e statunitensi dopo la seconda guerra mondiale. L’urgenza di un intervento per salvare tutte le specie viventi (da tempo i pescatori locali denunciano ritrovamenti di delfini morti) si scontra con l’atteggiamento del Ministero della Difesa di Mosca, che per ragioni di segretezza non vuol mettere a disposizione le mappe della zona.