Andrea di Robilant, La Stampa 28/12/1998; Paolo Cacace, Il Messaggero 28/12/1998, 28 dicembre 1998
Le autorità americane hanno ricevuto Sharif Ali Bin Hussein, il principe hascemita che aspira ad essere incoronato re dell’Iraq, per discutere del dopo Saddam Hussein
Le autorità americane hanno ricevuto Sharif Ali Bin Hussein, il principe hascemita che aspira ad essere incoronato re dell’Iraq, per discutere del dopo Saddam Hussein. Sharif, 42 anni, un metro e novanta, modi garbati, sposato con quattro figlie, ex banchiere, aveva due anni quando suo zio, re Faisal II di Iraq, venne trucidato in un colpo di Stato con buona parte della famiglia reale (era il 1958). «Io e i miei genitori non eravamo nel palazzo reale in quel momento. Ci rifugiammo nell’ambasciata saudita e da lì riuscimmo a raggiungere l’Egitto grazie a un salvacondotto». Dall’Egitto la famiglia si spostò in Libano, dove il principe è cresciuto. Poi venne la guerra civile e Sharif emigrò in Inghilterra per finire gli studi universitari e cominciare una carriera in banca. «Sono convinto di poter unificare il Paese sotto una monarchia costituzionale... Il popolo mi chiama e devo fare il mio dovere». Igor Man sulla ”Stampa”: «Penso che Clinton sia davvero intenzionato a sbarazzarsi del Raìs iracheno... Un’ipotesi potrebbe essere quella di ripristinare la monarchia. C’è un nipote di re Faisal che si chiama Sharif Alì Bin Hussein, è un banchiere miliardario che vive negli Stati Uniti. Potrebbe presentarsi come un uomo al di sopra delle parti...».