il Giornale 23/12/1998, 23 dicembre 1998
Nel marzo del 1992, il pacemaker di un defunto esplose nel forno crematorio di Gieres (Francia), provocando danni paragonabili a quelli di due grammi di dinamite
Nel marzo del 1992, il pacemaker di un defunto esplose nel forno crematorio di Gieres (Francia), provocando danni paragonabili a quelli di due grammi di dinamite. A distanza di quasi sette anni, il tribunale di Grenoble ha condannato il medico e la vedova (il primo non aveva verificato l’esistenza dello stimolatore cardiaco, la seconda aveva firmato una dichiarazione in cui attestava che il marito non era portatore di ”apparecchi a pile”) a pagare 100 milioni di lire per i danni provocati dall’esplosione.