Michele Serra, la Repubblica 04/01/1999, 4 gennaio 1999
”Se fosse la Confcommercio a proporre di celebrare il Natale due volte l’anno, secondo il presupposto, (tutto da dimostrare) che due Natali vorrebbero doppio fatturato, nessuno si stupirebbe più di tanto
”Se fosse la Confcommercio a proporre di celebrare il Natale due volte l’anno, secondo il presupposto, (tutto da dimostrare) che due Natali vorrebbero doppio fatturato, nessuno si stupirebbe più di tanto. Ma se fosse la Chiesa Cattolica, anzi il papa in persona (e Blatter è il papa del calcio) a proporre il raddoppio del Natale, e magari anche della Pasqua, magari per incrementare le occasioni di fede, sarebbe né più né meno la fine della cristianità. Se il calcio è arrivato, fin qui, ad alfabetizzare l’intero pianeta (Usa esclusi, e peggio per gli Usa) con il suo linguaggio, è anche perché ha saputo eternare alcune regole , solennizzare alcuni appuntamenti, dei quali i Mondiali sono al santificazione massima. Se Blatter pretende di sincopare questo collaudato, accettato, conosciutissimo ritmo, è segno che della doppia identità del football (business di pochi/gioco di tutti)solo una, quella del business, sta mangiandosi tutta intera l’altra mezza personalità”.