Alessandro Oppes, la Repubblica 04/01/1999, 4 gennaio 1999
Grande successo in Brasile di padre Marcelo, il sacerdote di 31 anni che dice messa a ritmo di musica aerobica, predica in televisione e via Internet, sforna di continuo libri, cassette e cd, ha messo su un’impresa a gestione familiare che commercializza rosari, crocifissi, candele e gadget vari
Grande successo in Brasile di padre Marcelo, il sacerdote di 31 anni che dice messa a ritmo di musica aerobica, predica in televisione e via Internet, sforna di continuo libri, cassette e cd, ha messo su un’impresa a gestione familiare che commercializza rosari, crocifissi, candele e gadget vari. La sua messa di Natale (naturalmente danzante), celebrata in un ex capannone alla periferia di San Paolo davanti a sessantamila fedeli, è stata ripresa in diretta da nove telecamere dell’emittente Bandeirantes. I suoi album (Angeli di Dio e Musiche per lodare il Signore, prodotti dalla Polygram) sono in testa alle classifiche brasiliane con milioni di copie vendute. Le sue prediche, per non annoiare, non durano mai più di cinque minuti («In cinque minuti è Dio che parla, in dieci minuti è l’uomo, in quindici il diavolo stesso»). Padre Marcelo, criticato da molti, è sopportato dalle gerarchie ecclesiastiche che lo utilizzano per frenare l’emorragia di fedeli causata dalle sette evangeliche (i seguaci, ormai, sono più di sedici milioni). A chi lo invita a minor protagonismo, il sacerdote replica che le messe avevano bisogno di un soffio di aria nuova e che lui, comunque, rispetta sempre la liturgia (una volta, tuttavia, riempì un grosso cubo di acqua benedetta e lo rovesciò tra le risate sui fedeli).