Antonio Ramenghi, la Repubblica 15/01/1999, 15 gennaio 1999
Il problema delle tabaccherie. «[...] Si fa carriera in Questura se si ottengono risultati nella lotta ai ladri d’auto o ai topi d’appartamento? No, che non si fa carriera: il funzionario o il questore hanno bisogno di ”brillanti operazioni” contro la macrocriminalità per avere le foto sui giornali, gli articoli, il nome riportato magari nei titoli
Il problema delle tabaccherie. «[...] Si fa carriera in Questura se si ottengono risultati nella lotta ai ladri d’auto o ai topi d’appartamento? No, che non si fa carriera: il funzionario o il questore hanno bisogno di ”brillanti operazioni” contro la macrocriminalità per avere le foto sui giornali, gli articoli, il nome riportato magari nei titoli. E questo vale, è valso per molti anni, anche per i magistrati e le loro inchieste [...] col risultato che più nessuno è stato ad ascoltare le proteste dei cittadini, quando addirittura non si è prestato attenzione alle denunce che pure venivano fatte [...] Il caso delle tabaccherie [...] può essere preso ad esempio [...] Oggi in Italia le tabaccherie sono 58.000 e di queste ben 11 mila svolgono anche l’attività di ricevitoria del lotto, superenalotto, totocalcio, totogol, gratta e vinci [...] ai tabaccai stanno per essere affidate l’esattoria del bollo auto e la vendita dei giornali. Il risultato è che ormai ogni giorno la cassa di molte tabaccherie è diventata per i rapinatori molto più appetibile di uno sportello bancario o della cassa di un supermarket, non solo perché assai più indifesa ma soprattutto, e questo è il fatto nuovo, perché più ricca (i cassieri delle banche hanno disponibile poco contante e vengono rifornite più volte nella giornata così come più volte la cassa del supermarket viene svuotata). Gli ultimi dati globali disponibili sui furti e le rapine nelle tabaccherie sono quelli del ’97 e dicono che in un anno i furti sono stati 274.883 e le rapine 5.744. Con un calo dei furti rispetto all’anno precedente del 25 per cento e un aumento delle rapine del 22 per cento [...] Ci si è posto il problema della sicurezza delle tabaccherie mentre alle stesse venivano affidati compiti che portano gli incassi giornalieri in molti casi a diverse decine di milioni? Cosa è stato fatto dalla categoria e per la categoria di fronte ai nuovi rischi cui si è esposta? I tabaccai si sentono soli in una nuova trincea sinora sconosciuta [...] Chi si occupa del jackpot della morte che ogni giorno di più alza, nelle tabaccherie la sua posta?».