Paolo Valentino, Corriere della Sera 13/01/1999 Paolo Soldini, líUnit 13/01/1999, 13 gennaio 1999
L’amministratore delegato di Reebok Austria, Michael Schlabitz, è stato licenziato perché in uno spot elettorale girato nel ’94 e distribuito gratuitamente agli elettori in tutte le recenti campagne elettorali austriache, il leader della destra Jörg Haider indossa scarpe Reebok e nei titoli di coda c’è un esplicito ringraziamento alla multinazionale dell’abbigliamento sportivo
L’amministratore delegato di Reebok Austria, Michael Schlabitz, è stato licenziato perché in uno spot elettorale girato nel ’94 e distribuito gratuitamente agli elettori in tutte le recenti campagne elettorali austriache, il leader della destra Jörg Haider indossa scarpe Reebok e nei titoli di coda c’è un esplicito ringraziamento alla multinazionale dell’abbigliamento sportivo. Amico personale di Gerhard Rumpold, responsabile delle relazioni pubbliche del partito di Haider, la Fpö, Schlabitz potrebbe aver pagato la sponsorizzazione alla propaganda elettorale della destra xenofoba e nazionalista. Il capo di Reebok International Dave Fogelson: «Quando siamo venuti a conoscenza di questa storia, abbiamo immediatamente cacciato Schlabitz. Abbiamo anche, attraverso i nostri avvocati, cercato di ritirare il nostro nome dai titoli di coda del video, perché le ambizioni politiche del signor Heider vanno contro la nostra filosofia». Redatto un codice di condotta per tutti i suoi associati, che devono impegnarsi a non sfruttare il lavoro minorile ed evitare la discriminazione razziale, dal 1988 la Reebok assegna ogni anno un premio di 25 mila dollari (40 milioni di lire) per la difesa dei diritti umani. La Fpö nega di aver ricevuto denaro dalla multinazionale americana: «Era un video che voleva mostrare un leader dinamico e a questo scopo ci siamo serviti anche dello sport».