Andrea Fuloni, Corriere della Sera 20/01/1999, 20 gennaio 1999
Ultimo desiderio di Ocalan prima di partire dall’Italia: un taglio di capelli ”italiano” per mano di Pino Cafagna, il barbiere di fiducia della sua guardia del corpo, di cui aveva molto apprezzato l’acconciatura
Ultimo desiderio di Ocalan prima di partire dall’Italia: un taglio di capelli ”italiano” per mano di Pino Cafagna, il barbiere di fiducia della sua guardia del corpo, di cui aveva molto apprezzato l’acconciatura. Al barbiere, prelevato il 7 gennaio dagli agenti della Digos e portato nella villa bunker dell’Infernetto assediata dai giornalisti, Ocalan ha chiesto basette regolari, sfumature ai lati, spuntatina ai baffi: «Niente macchinetta, per cortesia, solo forbici». Quello gli ha messo al collo un grembiule con scritto «The power of fashion» (il potere della moda) e poi ha preso a conversare in francese spaziando dal campionato di calcio alla questione curda. Il barbiere ha anche suggerito a Ocalan di partire per il Sudafrica: «Sole caldo e natura selvaggia. Io lì andrei».