Mario Platero, Il Sole-24 Ore 15/01/1999, 15 gennaio 1999
In Borsa si sconta sempre il successo probabile e si paga un premio per il profitto futuro. «La scommessa è che tra queste aziende ci sia la futura Microsoft, anche perché quando i profitti cominceranno a manifestarsi, le società e lo stesso settore potranno contare su una struttura aziendale molto snella e flessibile il cui funzionamento non poggia sulle vecchie strutture industriali più rigide e più difficilmente adattabili, ma più semplicemente sulle ”idee” degli operatori del settore [
In Borsa si sconta sempre il successo probabile e si paga un premio per il profitto futuro. «La scommessa è che tra queste aziende ci sia la futura Microsoft, anche perché quando i profitti cominceranno a manifestarsi, le società e lo stesso settore potranno contare su una struttura aziendale molto snella e flessibile il cui funzionamento non poggia sulle vecchie strutture industriali più rigide e più difficilmente adattabili, ma più semplicemente sulle ”idee” degli operatori del settore [...] Perché le speranze e le scommesse abbiano successo occorrono fatti concreti a sostegno delle probabilità di successo. E il fatto più concreto sta oggi nelle vendite a cavallo della stagione natalizia: il volume di affari smistato attraverso il commercio elettronico è aumentato aldilà delle più rosee previsioni a un totale di 3.5 miliardi di dollari, pari al 45 % del totale delle vendite on line per tutto il 1998 in America [...] Ma il vero punto vincente di queste aziende sta nel fatto che non sono molte. Ciascuna ha cercato di specializzarsi in un settore, ciascuna si trova molto più avanti del concorrente commerciale tradizionale...».