Alessandro Penati, Corriere Sera 18/01/1999, 18 gennaio 1999
La Borsa è lungimirante? «La Borsa è lungimirante: non ci sono utili nel 1999? Ce ne saranno nel 2000; e se non bastano per giustificare i valori della società? Si guardi a quelli del 2001 [
La Borsa è lungimirante? «La Borsa è lungimirante: non ci sono utili nel 1999? Ce ne saranno nel 2000; e se non bastano per giustificare i valori della società? Si guardi a quelli del 2001 [...] Quel che conta, oggi, è la creazione di valore generata dalle fusioni. A si vuole fondere con B per conquistare massa critica e sfruttare le sinergie: A compra B pagando con azioni proprie. Nella Borsa di oggi i soldi non servono; si paga tutto in azioni. Gli investitori, quindi, esultano appena sentono odore di fusione; esultano i manager..., esultano le banche d’investimento, le cui parcelle sono proporzionali alla dimensione delle imprese che si fondono; esultano banche e fondi, perché, se raddoppiano i valori di Borsa raddoppiano le commissioni; esulta perfino il fisco, nel vedere che il gettito aumenta. Ma la gente paga sorridendo. A chi nuoce il toro in borsa? A nessuno, pare [...] Ma forse questi anni passeranno alla storia come ”la bolla speculativa di fine secolo”. Che quando scoppierà farà molto male».