Internazionale 29/01/1999, 29 gennaio 1999
Detenuti negli Stati Uniti: un milione e ottocentomila (su centomila maschi adulti, 1.100 sono in carcere)
Detenuti negli Stati Uniti: un milione e ottocentomila (su centomila maschi adulti, 1.100 sono in carcere). Tra questi ci sono 150 mila rapinatori, 125 mila assassini, 100 mila stupratori. Novantamila carcerati di ventisette Stati americani sono rinchiusi in carceri private. Il giornalista Eric Schlosser: «Per molti aspetti l’industria delle carceri private è simile a quella alberghiera. In un carcere privato un detenuto è come il cliente di un hotel. Un cliente il cui conto viene pagato e la cui data di partenza è stabilita da qualcun altro. Un albergo ha un forte incentivo economico a occupare ogni stanza disponibile e a incoraggiare ogni ospite a rimanere il più a lungo possibile. Un carcere privato ha esattamente gli stessi incentivi». Le telefonate dei detenuti, fatte a carico dei riceventi, procurano entrate per oltre un miliardo di dollari all’anno (la cabina telefonica di una prigione frutta fino a 15 mila dollari all’anno, quasi cinque volte di più di una cabina qualsiasi). L’azienda telefonica Mci, per aggiudicarsi l’appalto, ha installato gratuitamente il suo servizio in tutto il sistema carcerario californiano (in California ci sono 159 mila detenuti, più che in Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Singapore e Paesi Bassi messi insieme). Secondo Michael Tonry, professore di diritto all’Università del Minnesota, la reclusione di quasi due milioni di americani ha fatto scendere la percentuale dei delitti: «Potremmo prendere altri due milioni di americani a casaccio e sbatterli dentro, e anche questo contribuirebbe a ridurre i numero dei reati» (Eric Schlosser, ”The atlantic monthly”).