Stefano Semeraro, La Stampa 25/01/1999; Gianni Clerici, la Repubblica 27/01/1999; Roberto Lombardi, Corriere della Sera 29/01/1999; Stefano Cingolani, Corriere della Sera 31/01/1999; Corriere dello Sport 02/02/1999, 25 gennaio 1999
Una hostess della compagnia aerea Qantas alla tennista numero uno del mondo Lindasy Davenport che voleva portare le racchette in cabina: «Guardi, le racchette in cabina al massimo serviranno a Martina Hingis, non certo a lei»
Una hostess della compagnia aerea Qantas alla tennista numero uno del mondo Lindasy Davenport che voleva portare le racchette in cabina: «Guardi, le racchette in cabina al massimo serviranno a Martina Hingis, non certo a lei». La Davenport: «Con me c’era anche Corretja (numero tre del mondo) e non hanno riconosciuto neppure lui». La numero due del mondo Martina Hingis: «La Davenport? Per la gente sono io la prima del mondo. Probabilmente se si facesse un’indagine, su 100 intervistati, 99 ignorerebbero il suo nome». Agli open d’Australia l’americana, un metro e novanta d’altezza, ha sconfitto nei quarti di finale la connazionale Venus Williams, che durante l’incontro ha perso alcune delle centinaia di perline che le ornano la treccia (peso complessivo: un chilo; tempo per infilarle: cinque ore). In semifinale è stata sconfitta dalla francese Amélie Mauresmo, di cui non ha apprezzato la dichiarata omosessualità: «Ho avuto la sensazione di giocare contro un uomo». Anche la svizzera Martina Hingis, vincitrice del torneo, ha criticato la Mauresmo: « qui con la fidanzata, dunque un mezzo uomo». La Mauresmo, 19 anni, vive con Silvie Bourdon, conosciuta tre mesi fa a Saint Tropez: «Il nostro primo incontro è stato un vero colpo di fulmine. Abbiamo deciso insieme di vivere questo rapporto alla luce del sole».