La Stampa 05/02/1999, 5 febbraio 1999
La proposta di legge sulla procreazione assistita uscita dalla commissione Affari Sociali della Camera, partendo dal presupposto che la sterilità è una patologia da curare, permetteva alle coppie di adulti maggiorenni coniugate o stabilmente conviventi, con alle spalle due anni di tentativi non protetti, di ricorrere alle tecniche di fecondazione omologa o eterologa
La proposta di legge sulla procreazione assistita uscita dalla commissione Affari Sociali della Camera, partendo dal presupposto che la sterilità è una patologia da curare, permetteva alle coppie di adulti maggiorenni coniugate o stabilmente conviventi, con alle spalle due anni di tentativi non protetti, di ricorrere alle tecniche di fecondazione omologa o eterologa. La normativa prevedeva inoltre la donazione di gameti volontaria e gratuita, da effettuarsi solo in centri pubblici.