Claudio Colombo, Corriere della Sera 01/02/1999, 1 febbraio 1999
Don Catlin, medico, professore associato alla UCLA, direttore del centro antidoping di Los Angeles: «Il doping uccide
Don Catlin, medico, professore associato alla UCLA, direttore del centro antidoping di Los Angeles: «Il doping uccide. Parlo di doping pesante: eritropoietina, ormone della crescita, steroidi. L’uso massiccio è cominciato all’inizio degli anni 90, assorbito lo shock della squalifica di Ben Johnson. Un uso stratificato e generalizzato che ha coinvolto tutte le discipline. Tremo al pensiero di che cosa accadrà fra cinque o dieci anni». Che cosa accadrà secondo lei? «Ci sarà un aumento, fra gli ex atleti, di morti per ictus e infarto: di tumori, fegato e pancreas gli organi a rischio; di ex atleti maschi sterili, con i testicoli ridotti a noccioline rinsecchite, e di ex atlete androgine». vero che doparsi significa alterare anche la salute mentale? «Sì, è la roid rage, rabbia da steroidi. una vera e propria malattia mentale temporanea che scatena atteggiamenti aggressivi non giustificati [...] La casistica è ricchissima tra i body-builders».