líUnit 01/02/1999, 1 febbraio 1999
Erwann Menthéour, ciclista francese, professionista dal ’93 al ’97, ritirato a 23 anni dopo esser stato trovato positivo alla vigilia della Parigi-Nizza, in uscita un suo libro che racconta della carriera segnata dal doping
Erwann Menthéour, ciclista francese, professionista dal ’93 al ’97, ritirato a 23 anni dopo esser stato trovato positivo alla vigilia della Parigi-Nizza, in uscita un suo libro che racconta della carriera segnata dal doping. ”l’Unità” ne ha anticipato alcuni brani: «[...] Quando si comincia a prendere l’Epo, si ha l’impressione che i reni siano palloni gonfiabili pieni di acqua... Si avvertono dolori alle articolazioni e si provano disturbi alla vista. Al Giro di Svizzera quando il mio livello di emocrito salì a 60 avevo emicranie fortissime». «[...]Gli antidoti all’eccesso di Epo sono conosciutissimi. In Italia c’è il Trinital, dosi massicce di aspirina in Francia. Il problema è che la combinazione di anticoagulanti e vasodilatatori fa correre il rischio di emorragia grave in caso di caduta». «[...] In cinque anni, l’Epo si è estesa a macchia d’olio, ha superato le frontiere. Medici e massaggiatori francesi, belgi o spagnoli hanno imparato i protocolli necessari alla sua amministrazione».