Iaia Vantaggiato, il manifesto 12/02/1999, 12 febbraio 1999
Giovanni Franzoni, ex abate benedettino della basilica di San Paolo fuori le mura, sospeso a divinis nel ’74 per aver sostenuto la libertà di voto nel referendum sul divorzio, ridotto allo stato laicale nel ’76 per aver annunciato che avrebbe votato Pci, a proposito della fecondazione eterologa: « lo stesso termine ”eterologa” ad essere usato in modo improprio
Giovanni Franzoni, ex abate benedettino della basilica di San Paolo fuori le mura, sospeso a divinis nel ’74 per aver sostenuto la libertà di voto nel referendum sul divorzio, ridotto allo stato laicale nel ’76 per aver annunciato che avrebbe votato Pci, a proposito della fecondazione eterologa: « lo stesso termine ”eterologa” ad essere usato in modo improprio. Eterologa è la fecondazione con il seme di un’altra specie o di una divinità o di un dio. In questo senso, il primo figlio nato da una fecondazione eterologa è Gesù Cristo. In realtà, ciò che si vuole affermare è la questione della fedeltà maritale, del patto sponsale. Una questione che, se considerata dentro la mentalità cattolica ha un suo senso, altrimenti no. Se per motivi medici due coniugi decidono di ricorrere al seme di un altro, è una questione morale che riguarda solo loro. Non c’è violazione del patto sponsale. Quanto al figlio non sarà certo un seme a fargli riconoscere il padre. Del resto, se ripercorriamo le mitologie antiche, l’interesse verso la ”certezza” del padre non esiste. Al contrario i grandi profeti nascono quasi sempre in situazioni strane. La madre di Gedeone era una prostituta, chi era il padre? Gli eroi, i semidei nascono da coppie non immediatamente riconoscibili. Anche nella nascita di Isacco c’entra la divinità: Dio fece per Sara quello che le aveva promesso. Ciò che non si riesce ad accettare è che sia la donna a dare all’uomo questo frutto, talvolta in circostanze eccezionali, con il segno della divinità e, simbolicamente, indipendentemente da qualsiasi segno di virilità [...] Così ora si imposta una legge sulla ”certezza” del dna maschile, una caccia al tesoro. La vera maternità e la vera paternità nascono dal rapporto affettivo, dal crescere insieme; qualsiasi tecnica può essere applicata purché sia al servizio della libertà e della vita».