Emanuele Gamba, la Repubblica 13/02/1999, 13 febbraio 1999
La nazionale di fioretto femminile ha affrontato la trasferta torinese di Coppa del Mondo a proprie spese (circa 500 mila lire a testa) perché la Federazione è in crisi dopo il taglio dei contributi versati dal Coni da 14 a 9 miliardi
La nazionale di fioretto femminile ha affrontato la trasferta torinese di Coppa del Mondo a proprie spese (circa 500 mila lire a testa) perché la Federazione è in crisi dopo il taglio dei contributi versati dal Coni da 14 a 9 miliardi. Il cittì azzurro Andrea Magro: «Per pagarci gli allenamenti, quest’anno mi sono trovato io due sponsor: 70 milioni dal Comune di Trieste e 40 dalla Cassa di Risparmio di Udine. Ma la colpa non è della Federazione. il Coni che [...] Se penso che avevano il Superenalotto, se penso a tutte le assunzioni un po’ strane che sono state fatte [...] Il problema nostro è che non siamo telegenici, che non ci vuole nessuno, anche se poi ci chiedono le medaglie. La Melandri dice: privatizziamo. Va bene, ma la scherma chi se la compra? Devo essere sincero? Invidio quelli degli altri sport». Un’atleta che vince mondiali e olimpiadi fattura in media 150-200 milioni l’anno.