Natalia Aspesi, la Repubblica 25/02/1999, 25 febbraio 1999
«Per forza la ventenne Laetitia rifulge, come fosse proprio lei, la signorina Casta. La casta Susanna tra i vecchioni, incontaminata e commovente, con la voglia di ridere che le arrossa la carnagione lucente e gli attimi di timidezza che la rendono incomparabile in un mondo dove la timidezza non è trionfo, come è per lei adesso, ma fallimento e isolamento»
«Per forza la ventenne Laetitia rifulge, come fosse proprio lei, la signorina Casta. La casta Susanna tra i vecchioni, incontaminata e commovente, con la voglia di ridere che le arrossa la carnagione lucente e gli attimi di timidezza che la rendono incomparabile in un mondo dove la timidezza non è trionfo, come è per lei adesso, ma fallimento e isolamento».