Carlo Marincovich, la Repubblica 17/02/1999; Elio Girompini, Corriere della Sera 17/02/1999, 17 febbraio 1999
Lunedì scorso, durante la terza tappa dell’Around Alone, la barca di Isabelle Autissier, un 60 piedi ”Prb”, si è rovesciata nel Pacifico del Sud, ai limiti della banchisa antartica (1
Lunedì scorso, durante la terza tappa dell’Around Alone, la barca di Isabelle Autissier, un 60 piedi ”Prb”, si è rovesciata nel Pacifico del Sud, ai limiti della banchisa antartica (1.900 miglia da Capo Horn) per una strambata causata da un errore del pilota automatico. La Autissier ha lanciato un Sos e si è rifugiata all’interno dello scafo chiudendo la porta stagna che impedisce all’acqua di entrare (l’aria filtrava dalla botola di poppa). I segnali captati dal satellite Sarsat hanno permesso agli organizzatori di stabilire le coordinate esatte del luogo del naufragio. Soldini le ha apprese via e-mail ed ha immediatamente cambiato rotta dirigendo su quel punto. In ventiquattr’ore ha percorso 170 miglia (300 chilometri), con onde che superavano i 10 metri e venti che soffiavano a 30-40 nodi, da 60 a 80 km all’ora. Compiuti due giri attorno alla barca capovolta, chiamando Isabelle, al terzo Soldini ha deciso di lanciare un martello sullo scafo. Lei si è svegliata («Non credevo proprio che Giò sarebbe arrivato così presto»), ha aperto la porta e si è ritrovata in mare con un galleggiante. Afferrata una cima, è salita a bordo di ”Fila”, la barca dello skipper italiano.