la Gazzetta dello Sportivo 05/03/1999, 5 marzo 1999
Nel Sahara marocchino, dal 5 all’11 aprile, si disputa la Marathon del Sables, sei tappe per un totale di 220 chilometri con temperature che di giorno arrivano a 48 gradi: i concorrenti si portano appresso una cartina, una tenda, viveri, siero antivipera e razzo di segnalazione (l’organizzazione fornisce soltanto nove litri di acqua al giorno)
Nel Sahara marocchino, dal 5 all’11 aprile, si disputa la Marathon del Sables, sei tappe per un totale di 220 chilometri con temperature che di giorno arrivano a 48 gradi: i concorrenti si portano appresso una cartina, una tenda, viveri, siero antivipera e razzo di segnalazione (l’organizzazione fornisce soltanto nove litri di acqua al giorno). In Tibet, ogni due anni, si disputa a 4.400 metri di altitudine la Fila Everest Skymarathon: per combattere la disidratazione i concorrenti devono bere almeno 4 litri di acqua, a piccoli sorsi, senza attendere la sete. Dal 10 al 12 aprile, a temperature oscillanti tra 10 e 25 gradi sottozero, si svolge la North Race delle isole Svalbard (un arcipelago tra Norvegia e Polo Nord): nei tratti in cui la corsa attraversa zone popolate da orsi bianchi, i concorrenti vengono seguiti da addetti dell’organizzazione armati di fucili. La Maratona di Frasassi si disputa nella grotta omonima su un percorso di 1.834 metri e 682 gradini ogni giro, temperatura di 14 gradi, ossigeno al 50 per cento, umidità al 99 per cento. Maratona sui Tapis Rulant: in una palestra di Senigallia (Pesaro), nel 1997, due quarantacinquenni corsero i 42 chilometri in 3 ore e 11 minuti. Maratona correndo all’indietro: impresa realizzata dallo statunitense Ernest Conner con il tempo di 5 ore e 18 minuti.