Daniele Petrini, Diario 17/02/1999, 17 febbraio 1999
Negli Stati Uniti, impiegati, programmatori informatici, dirigenti d’azienda, hacker, operatori di sistema, cyberpunk, ecc
Negli Stati Uniti, impiegati, programmatori informatici, dirigenti d’azienda, hacker, operatori di sistema, cyberpunk, ecc., soffrono di un disturbo psichico chiamato Tes, ovvero «Sindrome da esposizione tecnologica». Nel ’91, 234 computer furono danneggiati in un raptus di follia dai dipendenti dell’ufficio At&t di Washington, altri 26 furono lanciati dall’alto del grattacielo della Goldman Sachs, a New York. Nel ’92 il ministero della Sanità riconobbe la Tes come una ”piaga sociale”, contando quattromila casi in tutto il territorio nazionale, di cui 863 in California. Il valore dei dei pc gettati dalle finestre o dalle trombe delle scale, distrutti con il trapano o con la fiamma ossidrica, ammonta a 90 milioni di dollari l’anno. Tra le iniziative sperimentate per risolvere la faccenda, i poligoni di ”tiro al computer” di Baltimora o San Francisco: molti tiratori si procurano monitor, tastiere o hard disk inutilizzabili nelle discariche, altri mirano direttamente al proprio pc. Per ridurre a pezzi una tastiera bastano pochi colpi di pistola, per frantumare un monitor è necessario il fucile. Gli appuntamenti si prendono tramite Internet (http://members.aol.com/spoons-1000/break/). Il caso di un ragazzo finito in clinica psichiatrica perché, non riuscendo ad ammazzare il ”cattivo” di un videogame, sparò direttamente al monitor con una pistola vera.