Gian Piero Milanetti, il Giornale 21/02/1999, 21 febbraio 1999
Di moda a Roma tenere in casa animali esotici invece di cani e gatti. Il furetto, varietà albina della puzzola, è tascabile finché è cucciolo
Di moda a Roma tenere in casa animali esotici invece di cani e gatti. Il furetto, varietà albina della puzzola, è tascabile finché è cucciolo. Costo: dalle 250 mila lire in su, escluse le spese dell’operazione chirurgica per l’asportazione delle ghiandole anali, che producono il caratteristico odore. Per far sopravvivere i sauri esotici, che muoiono a una temperatura inferiore ai 25-30 gradi, occorre allestire i ”terrari”, scatole di vetro con terriccio riscaldato da una resistenza elettrica e da una lampada a raggi ultravioletti. Costo di un’iguana cucciola con terrario: 150 mila lire; di un camaleonte: 300 mila lire (il prezzo più elevato è giustificato dalla capacità di mimetizzarsi e di acchiappare insetti volanti con la lingua protrattile). I maialini nani vietnamiti, alti 30 centimetri e pesanti fino a 25 chili, mangiano di tutto e hanno bisogno di una lettiera come i gatti. Costo: 250 mila lire. Nonostante il divieto di legge, gli annunci economici di alcuni giornali chiedono dalle 100 mila lire in su per una vedova nera, il ragno dal morso velenoso che divora il maschio dopo l’accoppiamento. L’animale più costoso (due milioni e mezzo) è l’emù, struzzo australiano di taglia media (due metri di altezza, per 70 chili di peso), che raggiunge i 48 chilometri all’ora. Rischi: scalcia violentemente provocando gravi ferite con le grosse unghie.