Paola Bernardini, Diario 10/03/1999, 10 marzo 1999
Il 2 febbraio scorso tutte le televisioni canadesi hanno trasmesso i funerali di Willie, la marmotta albina che da 22 anni, al risveglio dal letargo, usciva dal suo rifugio di Wiarton, Canada, facendo previsioni metereologiche: se il sole era alto quando sbucava dalla tana e rientrava impaurita dalla sua stessa ombra, sarebbero seguite ancora sei settimane di freddo; se usciva quando il cielo era grigio senza poter vedere la sua ombra, la primavera era alle porte
Il 2 febbraio scorso tutte le televisioni canadesi hanno trasmesso i funerali di Willie, la marmotta albina che da 22 anni, al risveglio dal letargo, usciva dal suo rifugio di Wiarton, Canada, facendo previsioni metereologiche: se il sole era alto quando sbucava dalla tana e rientrava impaurita dalla sua stessa ombra, sarebbero seguite ancora sei settimane di freddo; se usciva quando il cielo era grigio senza poter vedere la sua ombra, la primavera era alle porte. La salma della marmotta è stata presentata in una cassa di pino fatta a mano, ricoperta con una seta rossa, due penny sugli occhi chiusi e una carota tra le zampe. I deputati del Parlamento federale di Ottawa, prima dell’avvio dei lavori, hanno ricordato Willie con un minuto di silenzio.