b. g., La Stampa 07/03/1999, 7 marzo 1999
La Corte di Cassazione ha approvato il metodo di revisione annuale dei redditi dei ristoratori adottato dall’erario, che consiste nel confrontare il numero dei tovaglioli mandati in tintoria con le ricevute fiscali rilasciate ai clienti (si moltiplica il costo medio di un pasto per il numero dei tovaglioli
La Corte di Cassazione ha approvato il metodo di revisione annuale dei redditi dei ristoratori adottato dall’erario, che consiste nel confrontare il numero dei tovaglioli mandati in tintoria con le ricevute fiscali rilasciate ai clienti (si moltiplica il costo medio di un pasto per il numero dei tovaglioli. Con questo sistema, l’ufficio delle Imposte ha calcolato che il gestore di un ristorante di Comacchio, un reddito denunciato di 19 milioni, aveva guadagnato in realtà 285 milioni. Il proprietario di un locale di Rieti, tre sale per cinquecento metri quadrati, denunciò 38 milioni nel ’95 e 24 nel ’96: con il ”metodo dei tovaglioli”, l’ufficio delle Imposte ha calcolato seicento milioni di incasso in nero.