Francesco Manacorda, La Stampa 19/03/1999, 19 marzo 1999
Panico in Olanda per l’epidemia del ”morbo del Legionario”, che finora ha contagiato duecento persone e ne ha uccise tredici
Panico in Olanda per l’epidemia del ”morbo del Legionario”, che finora ha contagiato duecento persone e ne ha uccise tredici. Tutte avevano visitato la ”West Friese Flora”, esposizione di piante e fiori tenuta gli ultimi dieci giorni di febbraio a Bovenkarspel, nella Frisia occidentale, 85 mila visitatori in tutto. Sintomi: febbre, mal di gola, infezione polmonare, infine il coma. Giornali e tv olandesi hanno lanciato un appello raccomandando a chiunque abbia visitato la mostra di farsi visitare da un medico. Dal 12 al 17 marzo, alla linea telefonica di emergenza attivata delle autorità, sono arrivate cinquemila telefonate. Il morbo, detto del Legionario perché scoperto nel ’76 dopo un congresso dell’American Legion a Philadelfia, si trasmette attraverso l’acqua, soprattutto nebulizzata, ha un periodo d’incubazione tra i due e i dodici giorni. Sconosciuta la causa del contagio (responsabili più frequenti gli impianti di condizionamento e la doccia): gli organizzatori giurano di aver usato per l’irrigazione acqua ad una temperatura inferiore ai venti gradi, condizione sufficiente per uccidere il batterio.