Giancarlo Calzolari, Il Tempo 19/03/1999, 19 marzo 1999
Il professor Leonardo Santi e il professor Tommaso Scarascia Mugnozza dell’Università di Genova hanno annunciato che entro la fine dell’anno verrà effettuato il primo trapianto con osso artificiale coltivato: «Utilizziamo una base di ceramica su cui innestiamo delle cartilagini e poi cellule ossee coltivate
Il professor Leonardo Santi e il professor Tommaso Scarascia Mugnozza dell’Università di Genova hanno annunciato che entro la fine dell’anno verrà effettuato il primo trapianto con osso artificiale coltivato: «Utilizziamo una base di ceramica su cui innestiamo delle cartilagini e poi cellule ossee coltivate. Con questo metodo sarà possibile realizzare ossa lunghe che possono essere utilizzate per sostituire quelle mancanti al paziente. Non è lontano il giorno in cui anche l’anca verrà costruita artificialmente evitando il ricorso a protesi metalliche o di altro materiale. Ma non basta. Ricercatori dell’Università Ann Arbor del Michigan e della Reprogenesis già sono in grado di coltivare capezzoli di donna, operata di tumore, a partire da semplici cellule di cartilagine, tessuto grasso e vasi sanguigni. I primi esperimenti clinici di impianto di capezzoli coltivati dovrebbero cominciare tra breve mentre in un secondo tempo si tenterà l’impianto di tessuto dell’intera mammella che dovrebbe consentire anche la funzionalità globale della ghiandola mammaria».