Patrizia Lenzarini, Il Tempo 19/03/1999, 19 marzo 1999
I membri della Commissione europea che si è dimessa nei giorni scorsi riceveranno per tre anni la metà del loro attuale stipendio (pari a 37 milioni lordi per il presidente Jacques Santer, 33,5 milioni per il vicepresidente spagnolo Manuel Marine, 30,2 milioni per i commissari che hanno rivestito il mandato per la prima volta)
I membri della Commissione europea che si è dimessa nei giorni scorsi riceveranno per tre anni la metà del loro attuale stipendio (pari a 37 milioni lordi per il presidente Jacques Santer, 33,5 milioni per il vicepresidente spagnolo Manuel Marine, 30,2 milioni per i commissari che hanno rivestito il mandato per la prima volta). Il responsabile della concorrenza Karel Van Miert, che lascerà dopo dieci anni la poltrona di commisario, potrà contare per un triennio su 16,5 milioni al mese. I commissari che intraprenderanno un’altra attività beneficeranno del cumulo di questa somma con il nuovo stipendio a condizione di non superare l’indennità integrale riconosciuta in Commissione. Al raggiungimento della pensione (65 anni d’età), i commissari avranno diritto a 1,2 milioni di lire al mese per ogni anno di incarico (somma decurtata se scelgono di andare in pensione a 60 anni).