Marco Lupis, D-la Repubblica delle donne 23/03/1999, 23 marzo 1999
In Giappone, durante la Seconda guerra mondiale, lo Stato assumeva civili per il reclutamento di ragazze da internare in campi di piacere destinati all’Armata Imperiale
In Giappone, durante la Seconda guerra mondiale, lo Stato assumeva civili per il reclutamento di ragazze da internare in campi di piacere destinati all’Armata Imperiale. Nel ’42 la truppa pagava uno yen per trenta minuti di sesso, il doppio per un’ora, i sottufficiali da 1,5 a 2,5 yen e gli ufficiali fino a 4 yen. Le donne venivano registrate alla voce «vettovaglie», tra il cibo e le munizioni.