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 1999  marzo 26 Venerdì calendario

Diane Kelly, dottorato di ricerca alla Cornell University, Florida, ha presentato uno studio sulla biomeccanica del pene, applicando all’organo sessuale i principi della fisica e dell’ingeneria

Diane Kelly, dottorato di ricerca alla Cornell University, Florida, ha presentato uno studio sulla biomeccanica del pene, applicando all’organo sessuale i principi della fisica e dell’ingeneria. Animali prescelti per la ricerca, gli armadilli: se ne trovano molti morti per la strada investiti dalle macchine e hanno un pene lungo un terzo del loro corpo (due terzi in quelli sudamericani). Il pene, definito una struttura idrostatica che utilizza un liquido pressurizzato per irrigidirsi invece di essere sostenuto da ossa, da un punto di vista meccanico è un cilindro di carne simile a un lombrico o al tentacolo di una seppia. Per trattenere la pressione interna è protetto all’esterno da fibre di collagene. Tra le scoperte esposte nella tesi di dottorato l’allineamento ortogonale assiale delle fibre dell’organo: la disposizione a strati, uno longitudinale, uno lungo la circonferenza, evita che il pene si pieghi e che perda la sua forma (non potendosi spremere non si comporta come un palloncino pieno d’acqua). La ricerca di Diane Kelly si è fermata alla biomeccanica del pene: in programma uno studio sulla velocità dello sperma, regolata da contrazioni muscolari che generano un cambiamento di pressione (Mary Roach, ”Discover”).