Arianna Dagnino, diario 24/03/1999, 24 marzo 1999
I leoni del Kruger Park, la riserva naturale sudafricana che si estende per 200 chilometri lungo il confine con il Mozambico, hanno preso l’abitudine di divorare gli immigrati clandestini penetrati nel parco per eludere i controlli della polizia di frontiera
I leoni del Kruger Park, la riserva naturale sudafricana che si estende per 200 chilometri lungo il confine con il Mozambico, hanno preso l’abitudine di divorare gli immigrati clandestini penetrati nel parco per eludere i controlli della polizia di frontiera. Willem Gertenbach, direttore dei ranger del Kruger: «Una volta che i leoni hanno perso la loro naturale paura nei confronti dell’uomo diventano veramente pericolosi, perché sviluppano il gusto per la carne umana». Negli stomaci di alcuni animali sono stati trovati pezzi di braccia, gambe, mani, dita, lingue, lembi di tessuto e pelle stracciata di portafogli.