M. Teresa Veneziani, Corriere della Sera 24/03/1999; la Repubblica 24/03/1999, 24 marzo 1999
L’Università di Bristol ha messo a punto il Crust-Stun, un apparecchio per anestetizzare le aragoste prima di immergerle nell’acqua bollente: tramortite in mezzo secondo dalle onde sonore emesse da un compact disc le aragoste vanno in sonno profondo e si cuociono in stato d’incoscienza
L’Università di Bristol ha messo a punto il Crust-Stun, un apparecchio per anestetizzare le aragoste prima di immergerle nell’acqua bollente: tramortite in mezzo secondo dalle onde sonore emesse da un compact disc le aragoste vanno in sonno profondo e si cuociono in stato d’incoscienza. Il metodo, costato 90 milioni, è stato finanziato da una coppia inglese, Simon e Charlotte Buckhaven, entrambi avvocati. L’etologo Danilo Mainardi: «Le aragoste esprimono il loro dolore emmettendo stridulazioni. Il sistema nervoso dell’aragosta è estremamente raffinato. In varie parti del corpo e sulle antenne hanno recettori che percepiscono le sensazioni di dolore [...] Altrettanto crudele è il modo in cui gli animali vengono trasportati. stato provato che gli animali sono in grado di riconoscere il pericolo. Se tradotti in luoghi ove altri animali sono stati uccisi sono in grado di percepirlo. E soffrono proprio come soffriamo noi». Gianni Mura: «Quando qualcuno, non necessariamente inglese, inventerà un Pork-Stun per il maiale, sarà sempre troppo tardi. Fosse solo per egoismo, non per solidarietà: l’aragosta non ci fornisce pezzi di ricambio da trapiantare, il maiale sì».