Stefano Gulmanelli, Il Messaggero 09/11/1998, 9 novembre 1998
Progetto anticrimine di George Hazeldon, inglese emigrato in Sudafrica: costruire un’intera città, Heritage Park, 30 chilometri da Città del Capo, circondata da una barriera elettrificata, accessibile solo attraverso entrate pattugliate da uomini armati
Progetto anticrimine di George Hazeldon, inglese emigrato in Sudafrica: costruire un’intera città, Heritage Park, 30 chilometri da Città del Capo, circondata da una barriera elettrificata, accessibile solo attraverso entrate pattugliate da uomini armati. Hazeldon: «Chi tentasse di scavalcare la rete metallica non riceverebbe una scossa mortale, ma subirebbe solo un forte trauma. Ci sarà un continuo monitoraggio elettronico e ogni tentativo di intrusione verrà immediatamente segnalato alla centrale operativa». Dall’alba al tramonto la città è aperta a tutti, dopo entrano in funzione i posti di blocco e per accedere è necessario dare le proprie generalità all’entrata e farsi rilasciare un pass. Rassicurazioni: «Non esiste alcuna barriera razziale per chi vuole acquistare una casa a Heritage Park. Tra l’altro neri e colorati sono vittime del crimine ancor più dei bianchi». Prezzo di un appartamento di cento metri quadrati con tre stanze: 70 milioni di lire. Un migliaio di neri che non se lo possono permettere hanno occupato un campo appena fuori dall’insediamento: «Costruiremo loro un centinaio di casette prefabbricate con relativi servizi. In questo modo loro avranno un tetto e noi un problema in meno».