Alessandra Farkas, Corriere della Sera 21/02/1999; Emanuela Audisio, la Repubblica 08/10/1999, 21 febbraio 1999
L’8 ottobre Laila Ali, 21 anni, figlia del pugile cinquantaseienne Muhammad Ali, ha debuttato sul ring del Turning Stone Casino, a Verona (vittoria per ko dopo appena 31 secondi), località a nord di New York
L’8 ottobre Laila Ali, 21 anni, figlia del pugile cinquantaseienne Muhammad Ali, ha debuttato sul ring del Turning Stone Casino, a Verona (vittoria per ko dopo appena 31 secondi), località a nord di New York. Qualche mese fa aveva detto di voler passare alla storia come suo padre: «Voglio vincere il titolo mondiale femminile, scuotere l’universo della boxe». Da bambina Laila (’notte” in arabo) piangeva in un angolo della casa ogni volta che il padre tornava dal ring. A tre anni, quando i medici diagnosticarono al pugile il morbo di Parkinson, lei si chiuse in camera per tre giorni, rifiutandosi di mangiare. Adesso si compiace di somigliargli così tanto: «Rido come lui, mi muovo come lui, ballo come lui». Muhammad Ali, all’inizio favorevole alla carrera della figlia, da quando ha assistito all’incontro tra Kathy Collins e Leah Mellinger, finite entrambe in ospedale, la scoraggia invano.