Michele Scozzai su Focus di Giugno 2001. Pagina 166-172., 11 maggio 2001
In Italia il voto elettronico, già sperimentato nel 1997 in quattro comuni valdaostani, é stato riproposto nel 2000 in un seggio del comune di San Benedetto del Tronto (AP): "Gli elettori" spiega Mauro Cecchi, titolare della società Met Informatica "erano dotati di una smart card che li identificava e che poteva essere letta dalla postazione del presidente di seggio
In Italia il voto elettronico, già sperimentato nel 1997 in quattro comuni valdaostani, é stato riproposto nel 2000 in un seggio del comune di San Benedetto del Tronto (AP): "Gli elettori" spiega Mauro Cecchi, titolare della società Met Informatica "erano dotati di una smart card che li identificava e che poteva essere letta dalla postazione del presidente di seggio. Per votare era sufficiente toccare su uno schermo il simbolo o il nome di un candidato e infine dare conferma. I voti confluivano in un server, dove venivano rimeszcolati di continuo rimanendo rigorosamente anonimi. Difficoltà per chi non aveva dimestichezza con il computer? No, anche se gli ultrasessantenni impiegavano per votare 63 secondi, contro i 35 secondi della fascia di età 18-35 anni.