Elena Polidori, la Repubblica 28/01/2000, 28 gennaio 2000
Applausi al Convegno sulle pensioni della Confcommercio quando Giuliano Amato ha commentato la recente paternità dello scrittore americano Saul Bellow, 84 anni, premio Nobel: «Se un uomo a ottant’anni fa un figlio, lo fa soltanto per farsi una scopata, senza pensare che, dieci anni dopo, potrebbe non esserci più
Applausi al Convegno sulle pensioni della Confcommercio quando Giuliano Amato ha commentato la recente paternità dello scrittore americano Saul Bellow, 84 anni, premio Nobel: «Se un uomo a ottant’anni fa un figlio, lo fa soltanto per farsi una scopata, senza pensare che, dieci anni dopo, potrebbe non esserci più. Adoro le speranze di vita, ma l’etica è un’altra cosa». Mario Monicelli, che ha chiamato Rosa la bambina avuta a 75 anni: «A quell’età non si diventa padri per caso, lo si diventa talvolta per la pressione della donna. Le donne pensano ancora che fare un figlio con un grande uomo sia garanzia di progenie geniale. Ma sono tutte baggianate». Alessandro Ruspoli, 75 anni, principe di Cerveteri, sedicesimo conte di Vignanello, due bambini, Melusine, 5 anni, e Theodor, 2 anni e mezzo, avuti da Patricia Geneste, ex modella francese di 40 anni più giovane: « importante che la mamma sia giovane. Le donne sono più mature. L’uomo impara ad amare tardi». Per il Cardinale Ersilio Tonini la paternità deve essere responsabile, ma «la vita è comunque sempre un dono, che ha un valore intrinseco indipendentemente dall’età». Marco Pannella, nessun figlio, dà del cattolico ad Amato e gli rimprovera di non conoscere a fondo l’Antico Testamento: «Altrimenti avrebbe riflettuto su come si comportavano i patriarchi, che scopavano e mettevano alla luce per secoli...».