Il Tempo 26/01/2000, 26 gennaio 2000
Riforma in vista nella Chiesa anglicana, per ammettere il matrimonio religioso dei divorziati. Condizioni, anticipate dal vescovo di Winchester, Michael Scott-Joynt: il nuovo matrimonio non deve nuocere ai bambini nati dal precedente rapporto, non deve avvenire a distanza ravvicinata dal primo, non deve nascere da un’infedeltà nel precedente matrimonio
Riforma in vista nella Chiesa anglicana, per ammettere il matrimonio religioso dei divorziati. Condizioni, anticipate dal vescovo di Winchester, Michael Scott-Joynt: il nuovo matrimonio non deve nuocere ai bambini nati dal precedente rapporto, non deve avvenire a distanza ravvicinata dal primo, non deve nascere da un’infedeltà nel precedente matrimonio. La mancanza della terza condizione impedirebbe le nozze in chiesa tra Camilla e Carlo, adultero confesso.