Sivia Ronchey, La Stampa 10/02/2000, 10 febbraio 2000
In occasione del Giubileo Umberto Cordier ha pubblicato Guida ai luoghi miracolosi d’Italia, per segnalare mete minori di pellegrinaggio e classificare per sigle la fenomenologia miracolistica
In occasione del Giubileo Umberto Cordier ha pubblicato Guida ai luoghi miracolosi d’Italia, per segnalare mete minori di pellegrinaggio e classificare per sigle la fenomenologia miracolistica. Alla voce RUD (Corpo Santo, o suo elemento anatomico, conservato per secoli prodigiosamente incorrotto), si trova, fra gli altri, santa Sperandia a Cingoli, Macerata, nota per il miracolo delle Ciliegie (ne rimangono due in un vaso accanto all’urna, immarcescibili dal 1300). RST è il sacro sudore (Religiose-Sostanze-Traspirazione), che si distingue, per la trasparenza e consistenza del liquido, dalle Lacrimazioni (RSL) e dalle Sanguinazioni (RSS). Quando il fenomeno è prodotto dalle reliquie si parla di ”manna” e costituisce una casistica a parte. Sotto questa voce è segnalata, in San Giovanni a Roma, la tomba di Silvestro II, papa sapiente e mago, che si inumidiva leggermente all’approssimarsi della morte di un cardinale e trasudava abbondante acqua, facendo persino udire uno scricchiolio d’ossa, nell’imminenza della morte di un papa. RBV sono i ”fenomeni botanici permanenti”: tra questi le rose di Rosate, Milano, che fiorivano la notte di Natale nell’estinto convento degli Umiliati, il pruneto prodigioso della Madonna dei Fiori di Bra, i vigneti dionisiaci di Bolano, i gigli rigenerati di Cicagna, i biancospini invernali di Gualdo Tadino, i cipressi inchiodati alla chiesa di Lenola, il pino rovesciato di Ischitela.