LíEspresso 10/2/2000, 10 febbraio 2000
Giorgio Tosatti, editorialista del ”Corriere della Sera” e commentatore sportivo su Rai Uno, ama il poker perché è un «tentativo di cambiare il fato» («gioco per dimostrare a me stesso che ogni volta ce la posso fare»)
Giorgio Tosatti, editorialista del ”Corriere della Sera” e commentatore sportivo su Rai Uno, ama il poker perché è un «tentativo di cambiare il fato» («gioco per dimostrare a me stesso che ogni volta ce la posso fare»). La bravura è una «vocazione» (se uno non ce l’ha «è inutile che tenti di imparare»): avendola, si può sviluppare psicologia e osservazione per «manipolare gli altri». Il punto in mano è un «dettaglio trascurabile»: il grande giocatore «è uno che si ribella al destino».