Repubblica.it 10/02/2000, 10 febbraio 2000
La scorsa settimana a Roma si è tenuto il primo esame in Italia per abilitazioni all’attività di tatuaggi e piercing
La scorsa settimana a Roma si è tenuto il primo esame in Italia per abilitazioni all’attività di tatuaggi e piercing. Candidati sette studenti che hanno seguito il corso della regione Lazio, la prima che ha applicato la circolare ministeriale del ’98 sulla regolamentazione del settore (90 ore di lezione, costo tre milioni, tasse e spese incluse). Marco Manzo, tra gli allievi, già titolare di un centro di tatuaggio a Roma: «Abbiamo tatuato pelle di maiale e fatto pratica anche per il piercing con esercizi su carta e cuoio». Alla prova, al cospetto di un ispettore ministeriale e due rappresentanti sindacali, ogni candidato ha dovuto portare con sé una persona su cui eseguire un tatuaggio e un piercing. Tra le novità del settore: i brillantini per denti (incollati, durano un mese e mezzo) e il pidding, un piercing fatto sottopelle, con inserti metallici al di sotto della cute che formano disegni e bracciali in rilievo.