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 2000  febbraio 08 Martedì calendario

Nei salotti romani va di moda indossare la pashmina, sciarpa leggerissima e morbidissima, prodotta nella regione dell’Himalaya tra Cina, Nepal e India

Nei salotti romani va di moda indossare la pashmina, sciarpa leggerissima e morbidissima, prodotta nella regione dell’Himalaya tra Cina, Nepal e India. Prezzo dalle 400 mila lire in su, c’è chi la ordina via e-mail e chi la compra direttamente dalle signore di ritorno dal Nepal. Per Giovanna Melandri e Linda D’Alema è diventato un capo indispensabile, Enrica Filo, moglie di Michelangelo Antonioni, la preferisce per meditare: «Quando ci si siede rilassati, si fanno pratiche orientali, è estremamente protettivo mantenere la buona energia addosso più a lungo possibile. Diventa facile con una pashmina bianca come la neve. Io ho molte amiche che fanno avanti e indietro tra l’India e Roma. Le vendono tutte, sono gioielli rarissimi e meravigliosi. Per questo ne ho diverse. Tante, compreso lo shatoosh, ci sono state regalate da personaggi indiani. nella loro tradizione donare queste cose durante i ricevimenti. [...] Il mercato è esclusivo perché quelle vere, autentiche, costano qualche milione». Cristina Bomba le vende in via dell’Oca a Roma: «Fin dall’antichità dall’India si tornava con spezie e gioielli, cose preziose, meravigliose. Nel ’600 l’imperatore Akbar aveva regalato alla moglie un’intera collezione di shatoosh, da qui lo straccio dell’imperatore... Poi era stato rivisitato diventando il taftà shatoosh, quasi una seta, i peli levati via con una spazzola... Finché Napoleone ne regalò decine a Giuseppina Beauharnais che li sfoggiava sui vestiti di seta. Ecco la pashmina è un’ulteriore sofisticata evoluzione. Una sottospecie, viene dalla pancia della stessa capra, si può ammirare nei quadri settecenteschi, dame con le spalle avvolte da questi teli ricamati... Si tessono tutte in India, il filo trattato dalle mani meticolose di vecchi e bambini». Per Beatrice Bordone, scenografa, è una delle cose più eleganti da avere: «Anche per dormire, accanto al cuscino». Gaia Franchetti, creatrice di una raffinata collezione di tessuti per la casa, quando le ha viste a Delhi non ha saputo resistere: «C’è di tutto, cento per cento pashmina e poi miscelate con l’angora, con il cashemire... veramente divine... si trovano perfino nelle fiere, peccato per quelle troppo colorate, purtroppo fanno pendant soltanto con i sari...».