Marco Girardo, Avvenire 06/02/2000; Giorgio Lonardi, la Repubblica 09/02/2000, 6 febbraio 2000
Il giorno in cui le azioni Tiscali sono state quotate 875 euro, per un valore della società di 27 mila miliardi, hanno chiesto al fondatore Renato Soru, che controlla il 65 per cento delle azioni, «che effetto fa essere uno degli uomini più ricchi d’Italia»: «Virtualmente non me ne frega niente, io penso a lavorare e a costruire una grande società europea di telecomuncazioni e di Internet»
Il giorno in cui le azioni Tiscali sono state quotate 875 euro, per un valore della società di 27 mila miliardi, hanno chiesto al fondatore Renato Soru, che controlla il 65 per cento delle azioni, «che effetto fa essere uno degli uomini più ricchi d’Italia»: «Virtualmente non me ne frega niente, io penso a lavorare e a costruire una grande società europea di telecomuncazioni e di Internet». Il suo segreto: «Non aver mai cercato soldi». Ricorda ancora la lezione appresa da studente alla Bocconi: «Quando fui cacciato in malo modo dal professore di Logica ed epistemologia al quale avevo detto che un 30 all’esame mi sarebbe servito per mantenere la borsa di studio».