Augusto Parboni, Il Tempo 17/02/2000; Cristiana Mangani, Il Messaggero 17/02/2000, 17 febbraio 2000
Il presidente del Tribunale di Roma Luigi Scotti ha ordinato di sigillare tutti i portacenere di Palazzo di Giustizia con coperchi di metallo, bloccati ermeticamente con due viti, e ha impegnato dieci funzionari a vigilare l’osservanza del divieto di fumo
Il presidente del Tribunale di Roma Luigi Scotti ha ordinato di sigillare tutti i portacenere di Palazzo di Giustizia con coperchi di metallo, bloccati ermeticamente con due viti, e ha impegnato dieci funzionari a vigilare l’osservanza del divieto di fumo. Dal momento che queste misure non hanno funzionato (i mozziconi adesso sono spenti per terra), sono state proposte altre soluzioni: «Affiggere cartelli di divieto molto più grandi ed evidenti, e comunicare ogni cinque minuti attraverso degli altoparlanti che vige il divieto di fumo» (un funzionario). Vana la circolare di Scotti che incarica anche i poliziotti e i carabinieri in servizio al Palazzo di far rispettare il divieto: «Sono proprio loro i primi ad accendersi la sigaretta durante l’orario di servizio». Insufficiente la sanzione (dalle quattro alle diecimila lire): «Noi infatti spesso diciamo a chi notiamo se cortesemente può smettere di fumare, perché tanto la multa la pagherebbero subito e con la stessa velocità ne accenderebbero una seconda».