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 2000  febbraio 17 Giovedì calendario

Di moda tra i romani facoltosi arredare l’abitazione per sentirsi fuori casa anche quando non escono

Di moda tra i romani facoltosi arredare l’abitazione per sentirsi fuori casa anche quando non escono. L’arredatore Roberto Lucifero, specializzato in trompe l’oeil, assicura che il trend primaverile, importato da Miami, sarà arredare gli interni come se fossero esterni: «Sto trattando pareti come una vecchia staccionata di legno caraibico che ha subito gli agenti atmosferici. I muri saranno gli stessi proprietari a firmarli insieme agli amici. I mobili? Stesso trend, di ferro un po’ rovinati, con stoffe casuali, sì disordinate...». La pittrice Giosetta Fioroni, una casa studio in via San Francesco di Sales: «Non viaggio mai. per questo che ho fatto costruire una jacuzzi per otto persone. Tutt’intorno ci sono mattonelle indiane del ’600 palermitano, piccole finestrine e una porta di nuovo indiane. Non sembra di essere a Roma, ci si sente molto lontani. Sulle pareti ho dipinto poesie con un pennellino d’oro, da Baudelaire a Leopardi, da Magrelli a Rimbaud. Sì, un posto per sognare». Pino Pasquale, docente di progettazione nell’Istituto di design in via Alcamo: «Le case devono essere fatte di spazio, luce, non di mobili. Una delle case, servita per mostra d’arte, è quella di Antonella Supino, completamente grigia. Una vasca in camera da letto, non esistono divani, soltanto un grande futon per chiacchierare e poi finestre, un tavolo da ping pong per mangiare e giocare. I libri soltanto nelle librerie nascoste». Grazia Franchetti, moglie del barone Giorgio Franchetti: «Pratico il Qi-gong con il maestro Wang che fa fluire l’energia nel corpo. Naturalmente faccio tutto nella mia casa. Camminiamo su un’unica superficie senza mattonelle, sul cemento tirato a spatola con i pigmenti colorati. L’ideale sarebbe abolire le sedie, arredare luoghi bassi, tavolini quasi raso terra dove mangiare con le gambe incrociate oppure ripiegate all’indietro...».