Affari&Finanza 07/02/2000, 7 febbraio 2000
Sebbene non sia mai stato accertato alcun danno alla salute provocato da prodotti geneticamente modificati l’economista americano Jeremy Rifkin (tra i più attivi oppositori agli interventi sul corredo genetico, autore due anni fa del libro The Biotech century, molto apprezzato dagli ecologisti) pensa che gli effetti nocivi arriveranno presto: «Quando si preleva un gene che codifica una proteina anticongelante da un pesce e la si inserisce nel codice genetico dei pomodori per proteggerli dal freddo il rischio è troppo alto [
Sebbene non sia mai stato accertato alcun danno alla salute provocato da prodotti geneticamente modificati l’economista americano Jeremy Rifkin (tra i più attivi oppositori agli interventi sul corredo genetico, autore due anni fa del libro The Biotech century, molto apprezzato dagli ecologisti) pensa che gli effetti nocivi arriveranno presto: «Quando si preleva un gene che codifica una proteina anticongelante da un pesce e la si inserisce nel codice genetico dei pomodori per proteggerli dal freddo il rischio è troppo alto [...]. Le specie si sono sempre incrociate, ma l’hanno fatto tra specie congeneri o quanto meno simili. E anche gli ibridi imposti dall’uomo hanno seguito questa regola. [...] Geni dei polli che vengono inseriti nelle patate per aumentare la resistenza alle malattie, geni delle lucciole iniettati nel codice biologico delle piante del granoturco, geni del criceto trapiantati nel tabacco. una follia».