Heydar Aliev, AzerbayÁan oil in the world policy; Zanny Minton Beddoes, The Economist 07/02/19998, 7 febbraio 1999
lI primo importante contratto internazionale di sfruttamento dei giacimenti del Mar Caspio (riguarda i pozzi di Azeri, Chiraz e Güneshli, nei prossimi 30 anni renderanno 511 milioni di tonnellate di greggio) fu firmato il 20 settembre 1994 dalla compagnia di Stato azera Socar e dal Consorzio Internazionale delle compagnie petrolifere A
lI primo importante contratto internazionale di sfruttamento dei giacimenti del Mar Caspio (riguarda i pozzi di Azeri, Chiraz e Güneshli, nei prossimi 30 anni renderanno 511 milioni di tonnellate di greggio) fu firmato il 20 settembre 1994 dalla compagnia di Stato azera Socar e dal Consorzio Internazionale delle compagnie petrolifere A.I.O.C. (inizialmente composto da Amoco Caspian Sea Petroleum Ltd., British Petroleum Exploration-Caspian Sea- Ltd., Den Norske Stats Oleselskap A.S., Lukoil; le joint ventures Mc Dermott Azerbaijan inc., Pennzoil Caspian Corp., Ramco Khazar Energy Ltd., Turkish petroleum A.O. e Unocal Khazar Ltd.). Le compagnie occidentali si impegnarono a versare 7,4 miliardi di dollari (13.320 miliardi di lire) in sei anni. Altri 800 milioni di dollari (1.080 miliardi di lire) sarebbero arrivati dalla compagnia russa Lukoil. L’Azerbaijan, che affermò così la propria indipendenza e la sovranità sui giacimenti petroliferi al largo delle proprie coste, parlò subito di ”contratto del secolo”. Il petrolio viene ora esportato dall’oleodotto Baku-Grozny-Tikhoretskaya-Novorossirsk (rotta settentrionale). Per la fine di quest’anno dovrebbe entrarne in funzione un secondo, quello Baku-Supsa, in Georgia (rotta occidentale).