Il Giorno, 25/02/2000, 25 febbraio 2000
Ugo Ruffolo, su ”Il Giorno” del 25 febbraio: «Il diritto alla vita e alla salute deve subire contemperamenti con il diritto ad una vita degna di essere vissuta: scalare vette, pilotare a Imola, cacciare leoni o competere sul ring o negli stadi mette a rischio la salute ma deve essere permesso in nome del diritto della persona ad autorealizzarsi
Ugo Ruffolo, su ”Il Giorno” del 25 febbraio: «Il diritto alla vita e alla salute deve subire contemperamenti con il diritto ad una vita degna di essere vissuta: scalare vette, pilotare a Imola, cacciare leoni o competere sul ring o negli stadi mette a rischio la salute ma deve essere permesso in nome del diritto della persona ad autorealizzarsi. Quali sono, allora, i limiti di rischio coperti dal consenso dell’avente diritto in uno sport estremo? Quando ci si misura con la montagna o con i leoni, non si può ricorrere al giudice contro il leone che carica o la valanga traditrice. La violenza sportiva umana estranea al gioco, proditoria e irresponsabile, esula invece dal rischio sportivo».